I Programmi Integrati Città Sostenibile – PICS

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La città di Aversa rientra in una delle 19 Città Medie della Regione Campania riconosciute come organismo intermedio per la gestione delle risorse dell’Asse X – Sviluppo Urbano del PO FESR Campania 2014/2020. Per tale finalità, oltre a individuare i fabbisogni interni per il rafforzamento amministrativo e all’adozione di un sistema di gestione e controllo dedicato, il Comune di Aversa ha avviato un processo di pianificazione strategica urbana secondo un approccio di tipo place based.
Dopo la grande crisi, iniziata nel 2008, le problematiche che devono affrontare le città medie sono mutate e l’attenzione verso le nuove povertà emergenti e le nuove categorie marginali è diventata una priorità del policy maker locale.
La nuova programmazione dei fondi strutturali permette di cogliere queste nuove emergenze e la Città di Aversa, interpretando con metodo le nuove procedure di spesa, ha predisposto il Progetto Integrato Città Sostenibile (PICS) O.L.T.R.E che già nel titolo indica i suoi obiettivi “Opportunità”, “Lavoro”, “Territorio” per la “Rigenerazione Economico-sociale”.
Il PICS si articola secondo la tradizionale logica dei programmi complessi secondo un’ingegneria finanziaria, volta a massimizzare il fund-raising per il finanziamento degli interventi, e secondo un’architettura integrata di interventi di carattere materiale e immateriale, abbandonando la logica standard dell’intervento solo infrastrutturale.
Oggi uno dei principali problemi dei Comuni è la gestione del patrimonio pubblico. Recuperare immobili, come si è fatto in passato, senza immaginare una loro reale funzionalità per la comunità, oltre a vanificare la spesa delle risorse europee determinano un danno prospettico (generato dalla manutenzione) e il rischio di un successivo abbandono del bene pubblico. Per superare questa logica l’opera portante individuata nell’ambito del PICS è il recupero formale e funzionale dell’ex padiglione denominato Leonardo Bianchi nell’ambito del complesso dell’ex manicomio della Maddalena.
La Regione ha richiesto delle fasi procedurale molto articolate affinché le Città si dotassero di un modello di Governance per sviluppare e attuare i programmi si sviluppo sostenibili:
• Ascolto del territorio;
• Pianificazione Strategica;
• Tavolo Città;
• Cabina di Regia;
• Organismo Intermedio;
• Sistema di Gestione e Controllo;
• Delega e l’Accordo di Programma.

Rispetto a questi elementi minimi l’Autorità Urbana di Aversa ha declinato un proprio percorso per la definizione di una strategia urbana di ampio respiro all’interno della quale individuare un programma di interventi di immediata esecutività.
Il Programma Integrato Città Sostenibile denominato O.L.T.R.E. (Opportunità Lavoro Territorio per la Rigenerazione Economico-sociale) è inteso come momento attuativo della più ampia strategia di sviluppo urbano delineata nel Documento di Orientamento Strategico (DOS). Dalla matrice strategica del DOS sono stati enucleati una serie di interventi che trovano allocazione finanziaria nell’Asse X del PO FESR Campania 2014/2020 e che costituiscono il PICS della Città di Aversa.
Il percorso di definizione della strategia di intervento è stato delineato nel DOS tramite un processo di programmazione ampio e di carattere olistico che ha seguito quattro direttrici di lavoro e di analisi della condizione attuale:
• Analisi di contesto;
• Ricognizione dei piani e programmi già attivi sul territorio;
• Ascolto diretto del territorio;
• Ricognizione sulle fonti di finanziamento (fund raising).

Figura 1 – Il percorso di definizione della strategia di intervento della Città di Aversa per la costruzione del DOS e del PICS

Il sistema di analisi e di ricognizioni, condotte secondo questa metodologia, termina con un’analisi SWOT (dei punti di forza e di debolezza, delle opportunità e dei rischi) che rappresenta il punto di partenza dell’azione programmatoria.

Volendo focalizzare sulle zone più sensibili, come emergenti anche dal processo di ascolto del territorio (forum), sono state definite tre zone obiettivo in base al potenziale di rigenerazione: la Maddalena (triangolo-giallo); il Centro Storico (cerchio-rosso); il Quartiere Spagnolo (quadrato-blue).

Le tre zone corrispondono a delle vocazioni specifiche:
• Maddalena, vocazione socio/sanitaria;
• Centro storico, vocazione storico-turistico-culturale;
• Quartiere spagnolo, attività imprenditoriali e università.

Figura 2 – Prima definizione dell’area di intervento

 

La proposta strategica del DOS, dopo aver individuato le politiche di intervento per rispondere ai fabbisogni individuati, articola tre livelli del programma di interventi:
• un programma di interventi realizzabili a valere sull’Asse X del PO FESR Campania 2014/2020 (Interventi PICS);
• un programma di interventi prioritari da realizzare con altre risorse del POR e risorse comunali coerenti (interventi extra PICS);
• un programma di interventi realizzabili a valere su diverse fonti di finanziamento (Interventi DOS).
Il totale della programmazione degli interventi previsti nel DOS ammonta a complessivi € 67.162.783,60 articolati come nella figura successiva.

Figura 3 – Articolazione degli interventi nel DOS

Dunque, la logica è quella di individuare un programma ampio di interventi in modo da facilitare operazioni di finanziamento sull’Asse X con un meccanismo di overbooking che diversifica il rischio di realizzazione.
La complessità di intervento ha spinto all’individuazione di interventi integrati di natura diversa che per semplicità possono essere riassunti in tre tipologie:
• interventi materiali, che si sostanziano prevalentemente in interventi di riqualificazione, recupero, rigenerazione, potenziamento di strutture fisiche;
• interventi immateriali, come gli interventi sul capitale umano e gli incentivi alle imprese, il sostegno al sociale;
• interventi misti, ovvero quegli interventi in cui si cerca di coniugare un contenitore fisico con attività svolte al suo interno di tipo immateriale o comunque che coniugano in un intervento componente materiale e immateriale.
Le operazioni selezionate da realizzare nell’ambito del PICS sono quattro:
1. Recupero formale e funzionale dell’ex padiglione denominato Leonardo Bianchi;
2. Recupero, riqualificazione e ristrutturazione: chiesa Spirito Santo;
3. Completamento statico, recupero e restauro casa Cimarosa;
4. I sagrati delle 100 chiese.
Il primo, segnalato più volte nelle fasi di ascolto del territorio come intervento di recupero necessario, è stato selezionato perché rappresenta un bene simbolico della Città di Aversa per il portato storico della funzione svolta nella Maddalena che versa in un estremo degrado e perché può divenire un potenziale incubatore di iniziative sociali che possono dare risposte alle nuove emergenze.
Gli altri tre interventi sono stati scelti per accelerare la capacità di spesa del PICS, considerato che sono opere già avviate con risorse coerenti, e perché fortificano il driver dell’identità culturale per innescare e potenziare una vocazione turistica della Città. Tutti gli interventi oltre alla riqualificazione strutturale saranno destinati ad incubare iniziative il cui start-up verrà finanziato con risorse coerenti.

Gli interventi del PICS

La complessità di intervento messa in evidenza nelle analisi condotte ha spinto all’individuazione di interventi integrati di natura diversa che per semplicità possono essere riassunti in tre tipologie:
• interventi materiali, che si sostanziano prevalentemente in interventi di riqualificazione, recupero, rigenerazione, potenziamento di strutture fisiche;
• interventi immateriali, come gli interventi sul capitale umano e gli incentivi alle imprese, il sostegno al sociale;
• interventi misti, ovvero quegli interventi in cui si cerca di coniugare un contenitore fisico con attività svolte al suo interno di tipo immateriale o comunque che coniugano in un intervento componente materiale e immateriale.
In questa logica nell’ambito delle linee di sviluppo sono stati individuati tre programmi di interventi:
1. un programma di interventi realizzabili a valere sull’Asse X del PO FESR Campania 2014/2020 (Interventi PICS);
2. un programma di interventi prioritari da realizzare con altre risorse del POR e risorse comunali coerenti (interventi extra PICS);
3. un programma di interventi realizzabili a valere su diverse fonti di finanziamento (Interventi DOS);
Dunque, la logica è quella di individuare un programma ampio di interventi in modo da facilitare operazioni di finanziamento sull’Asse X con un meccanismo di overbooking che diversifica il rischio di realizzazione.
Considerati gli obiettivi strategici (§ Errore: sorgente del riferimento non trovata) su cui far convergere in prima istanza l’azione del PICS le linee di intervento coinvolte sono:
• LS_III OPPORTUNITA’ E VOCAZIONE;
• LS_IV BENESSERE E INCLUSIONE.
Le operazioni selezionate da realizzare nell’ambito del PICS sono quattro:
• Recupero formale e funzionale dell’ex padiglione denominato Leonardo Bianchi;
• Recupero, riqualificazione e ristrutturazione: chiesa Spirito Santo;
• Completamento statico, recupero e restauro casa Cimarosa;
• I sagrati delle 100 chiese.